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Description

La terapia iperbarica, nota anche come ossigenoterapia iperbarica lieve (mHBOT – mild Hyperbaric Oxygen Therapy), è l'uso terapeutico dell'ossigeno in un ambiente pressurizzato con un livello superiore ad 1 atmosfera assoluta (ATA).  
L'aumento della pressione consente all'ossigeno di disciogliersi maggiormente (indipendentemente dai globuli rossi), fino a saturare il plasma sanguigno, il liquido cerebro-spinale e i fluidi corporei in genere, producendo così un'ampia varietà di effetti positivi fisiologici, biochimici e cellulari.  
Questa terapia non invasiva è il modo più affidabile per aumentare i livelli di ossigeno trasportato nel sangue a tutti gli organi del corpo.  
Il trattamento tipico dura 60-90 minuti, durante i quali il paziente si trova a respirare normalmente in un ambiente isolato e dedicato. 

È stato dimostrato in diversi studi clinici che lossigenoterapia iperbarica lieve migliora l'innata capacità del corpo di ripararsi e rigenerarsi. Viene utilizzata quindi come terapia aggiuntiva per integrare e migliorare il processo di guarigione sia in condizioni croniche che acute. 

A livello del mare la pressione atmosferica è di 1ATA (0,98 BAR circa o 14.2 psi circa), che consente ai polmoni di assorbire una normale quantità di ossigeno dall'aria. Ad altitudini più elevate, la pressione scende e i polmoni non sono in grado di assorbire tanto ossigeno dall'aria. Questo è il motivo per cui le maschere di ossigeno vengono spesso usate dagli scalatori ad alta quota proprio per aumentare il contenuto di ossigeno a causa della mancanza di pressione. L'esatto contrario avviene a quote più basse (sotto il livello del mare). In questo caso, la pressione è maggiore (sopra 1ATA) e i polmoni possono assorbire più facilmente l'ossigeno e ad un volume maggiore. 

Il trattamento iperbarico si basa sul concetto di relazione tra pressione del gas e assorbimento nei liquidi (sangue, plasma e tessuti).  La legge di Henry afferma che "un gas viene disciolto in un liquido in proporzione diretta alla sua pressione parziale".  Ad esempio, a livello del mare, la pressione atmosferica è di 760 mm Hg e la concentrazione di ossigeno è del 21%. Quindi il pO2, ossia l’indice di ossigenazione del sangue nel plasma, è ~ 40 mm Hg. 

I globuli rossi hanno una limitazione su quanto ossigeno può legarsi con 'emoglobina.  Tipicamente la porzione plasmatica del sangue è circa il 3% di concentrazione di ossigeno. 

Posizionando un soggetto in un ambiente iperbarico ad una pressione di 3 psi, l'aumento della pressione atmosferica a livello del mare va da 760 mm Hg a 915 mm Hg.  Questo aumento induce anche un aumento della pressione parziale sul gas ossigeno e quindi porta a disciogliere più ossigeno nell’equivalente quantità di plasma.  Questa saturazione di ossigeno nel sangue consente di trasportare e diffondere molto ossigeno extra nei tessuti corporei e negli organi interni, incluso il cervello.  Pertanto, il trasporto di ossigeno nella stessa porzione di plasma è significativamente aumentato grazie a questo trattamento.  Basti pensare che a tre atmosfere di pressione, c’è abbastanza ossigeno disciolto nel plasma da sostenere le esigenze metaboliche di ossigenazione del corpo a riposo in assenza di emoglobina! 

L'ossigeno terapia è progettata per aumentare l'apporto di ossigeno al tessuto ischemico o ai tessuti malati che normalmente ben rispondono all'aumento dei livelli di ossigeno.   
Aumentare il volume di ossigeno disciolto nel plasma sanguigno produce cinque effetti di base: 

  1. Riduzione del volume di bolle di gas nel sangue
  2. Vasocostrizione, che riduce l'edema e l'ipossia secondaria 
  3. Ripristino del metabolismo aerobico nel tessuto ischemico 
  4. Disintossicazione dei tessuti avvelenati 
  5. Miglioramento della fagocitosi 

La legge di Henry afferma che nella relazione gas-liquido la quantità di gas che si dissolve nel liquido è proporzionale alla sua pressione parziale. Quindi la legge di Henry aiuta a prevedere quanto gas sarà sciolto nel liquido. La quantità effettiva dipende anche dalla solubilità del gas e dalla sua pressione parziale. 

La legge di John Dalton osserva invece che la pressione totale di una miscela di gas è la somma delle pressioni di ciascuno dei gas come se esistessero da soli. 

L’utilizzo della terapia iperbarica è consigliato per: 

  • Recupero Rapido post Infortunio o Trauma 
  • Pre e Post Chirurgia mediche e dentale 
  • Performance di picco e/o recupero più veloce per Atleti  
  • Coadiuvante in alcune condizioni croniche e gravi (Autismo, Lupus, MS, Lymes e altro) 

Condizioni che possono beneficiare della terapia iperbarica: 

  • Acidità di Stomaco 
  • Acne 
  • ADHD - Disturbo da deficit di attenzione iperattività 
  • Allergie 
  • Anti-invecchiamento 
  • Artrite 
  • Asma 
  • Autismo 
  • Paralisi di Bell 
  • Disintossicazione del corpo 
  • Lesioni cerebrale 
  • Candidosi 
  • Paralisi cerebrale 
  • Stanchezza cronica 
  • Problemi di circolazione 
  • Chirurgia estetica 
  • Diabete 
  • Postumi della sbornia 
  • Mal di testa/Emicranie 
  • Immunodeficienza 
  • Dolore articolare 
  • Perdita dell'arto/Amputazioni  
  • Lupus 
  • Malattia di Lyme 
  • Sensibilità chimiche multiple 
  • Sclerosi multipla 
  • Morbo di Parkinson 
  • Disturbi della pelle 
  • Disturbi del sonno 
  • Infortunio sportivo 
  • Infarto 
  • Guarigione delle ferite See 

USP 

  • Facile installazione e manutenzione minima 
  • Massima fruibilità. Strumento per utilizzo personale, casalingo o in Studio professionale 
  • Dimensioni contenute e trasportabile 

DOMANDE FREQUENTI 

La camera iperbarica è sicura? 

Assolutamente sì! La camera iperbarica utilizza l’aria ambiente compressa e filtrata, condizionata e ossigenata. Anche facendone un uso regolare non vi è alcun rischio di tossicità dell'ossigeno poiché arriveremo ad un massimo di saturazione del 25% che può essere portata al 99% solo con l’uso della mascherina personale. 
Una volta all'interno della camera è possibile comunicare sia visivamente che verbalmente con l'esterno senza alcuna difficoltà. La maggior parte delle persone segnala un'esperienza confortevole e molto rilassante ed esce dalla camera sentendosi rigenerata.  
Questa terapia non è invasiva, non è farmaceutica e non ci sono effetti collaterali pericolosi. 

I bambini possono entrarci da soli? 

No! Un adulto deve sempre accompagnare un bambino. E ‘un ottimo momento per stare insieme e dedicare del tempo al legame adulto/bambino leggendo o giocando. 

Quanto dura una sessione? 

Una sessione di solito dura dai 60 minuti fino ai 90 minuti. 

Con quale frequenza devo pianificare le mie sessioni? 

Le verrà fatta una raccomandazione in base alle Sue esigenze terapeutiche e dopo una prima valutazione degli obiettivi richiesti. 

Cosa posso fare durante la mia sessione iperbarica? 

  • Ascoltare musica o guardare un film sul proprio PC o tablet 
  • Usare il proprio cellulare senza limiti per chiamare o messaggiare. 
  • Giocare con giochi portatili o una mini-console. 
  • Leggere libri o riviste anche su lettori digitali. 
  • Dormire con strumenti di rilassamento e/o deprivazione sensoriale.  

Cosa posso aspettarmi che accada durante la mia sessione? 

Prima che venga gonfiata, la camera sembrerà più piccola di quanto non lo sia rispetto a quando è completamente pressurizzata. Entro un minuto la camera si gonfierà completamente, lasciando sufficiente spazio ad un adulto per sedersi in posizione eretta o per sdraiarsi completamente. Dopo che la camera sarà gonfia, inizierà a pressurizzare. Questo è il momento in cui si potrebbe provare una leggera pressione alle orecchie. Il modo più semplice per alleviare qualsiasi dolore alle orecchie è una breve compensazione usando semplicemente uno o più dei seguenti metodi: 

  • Chiudete la bocca e bloccate saldamente il naso chiuso con le dita e il pollice. Soffiate, come se vi soffiaste il naso, ma sempre tenendo il naso e la bocca chiusi. Sentirete l'aria uscire attraverso le orecchie quando questa procedura è fatto correttamente e questo dovrebbe compensare la differenza di pressione. 
  • Oppure sbadigliando e aprendo la bocca il più possibile, allungando anche la lingua. Ciò farà sì che i passaggi dei seni che circondano le orecchie scarichino l’aria riducendo il differenziale di pressione. 
  • Sedetevi in posizione eretta. Girate completamente la testa a destra, quindi completamente a sinistra. Ripetete i passaggi precedenti fino a quando le orecchie non vengono liberate. 

Se foste il Genitore di un bambino piccolo che ha problemi con le orecchie durante la pressurizzazione, dovreste massaggiare l'area appena sotto le orecchie proprio dietro la mascella.   

Ci sono effetti collaterali? 

Non sono stati riportati effetti collaterali pericolosi con terapia iperbarica lieve. Tuttavia, ci sono alcune cose da tenere a mente quando ci si prepara per la prima sessione in una camera: 

  • Alcune persone sperimentano un lieve disagio alle orecchie quando provano la camera ma molto simile alla sensazione che si prova in fase di atterraggio in un volo aereo. 
  • Alcune persone sperimentano una leggera stanchezza dopo le loro prime sessioni mentre il corpo si libera dagli elementi tossici che si sono accumulati nel corpo. Questo è un effetto sicuro e necessario per il percorso di miglioramento fisico.  

Ci sono altri consigli per migliorare l’esperienza nella camera? 

È sempre meglio indossare indumenti comodi e larghi poiché gli indumenti stretti possono contribuire a generare la sensazione di claustrofobia. 

Non bisogna bere grandi quantità di liquidi prima di entrare nella camera. 

Non utilizzate profumi o colonie quando sapete di avere una sessione iperbarica. 

Ci sono motivi per cui una persona non dovrebbe entrare nella camera? 

Ci sono semplici ma specifiche limitazioni all’uso della camera. Non bisogna mai entrarci se: 

  • siete sotto effetto di alcol o farmaci psicotropi, 
  • se avete seri problemi al condotto uditivo, al timpano o in presenza di un'infezione all'orecchio
  • se avete sintomi influenzali o di raffreddore  
  • se si è utilizzato del profumo o della colonia. 

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