Indice

Fototerapia

Che cos’è la fototerapia?

La nostra pelle è come un gigantesco pannello solare e quando viene colpita dalla luce attiva i citocromi mitocondriali producendo energia che viene messa a disposizione delle cellule per lo svolgimento delle proprie funzioni fisiologiche. I LED (Light Emitting Diode) modulano l‘attività delle cellule viventi, incrementandola o riducendola, laddove questa sia patologicamente alterata in modo da potenziarne le performance e migliorare lo stato di salute: questo effetto si definisce "Fotobiomodulazione".

A che cosa serve la fototerapia?

La luce è indispensabile alla vita ma anche a mantenere uno stato di salute e dibenessere: l‘utilizzo razionale dei LED stimola la rigenerazione tissutale e haun’azione antinfiammatoria e immunomodulante. Grazie inoltre al miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica, trova impiego nel linfodrenaggio e nel trattamento delle adiposità localizzate.

In aggiunta può operare il foto ringiovanimento della pelle del volto, attenuando le micro rugosità e ricompattando i tessuti. Infine stimola la riparazione cutanea e viene quindi impiegato nel trattamento dell’acne, delle ulcere croniche, delle smagliature o delle cicatrici ipertrofiche.

Ecco alcune delle principali indicazioni d’uso:

  • migliorare il microcircolo
  • aumentare il drenaggio dei tessuti 
  • accelerare la velocità di riparazione dei tessuti
  • diminuire le infiammazioni
  • alleviare dolori legati all’artrite
  • ridurre la rigidità articolare
  • stimolare la produzione di collagene ed elastina per contrastare l’invecchiamento cutaneo
  • inibire il Propionibacterium Acnes, il batterio che causa l’acne
  • eliminare le discromie della pelle

Come funziona la fototerapia?

La fototerapia si caratterizza per l’utilizzo di luci LED. Il Light Emitting Diode è uno speciale diodo che emette luce coerente, monocromatica, non collimata. I LED stimolano la rigenerazione tissutale grazie alla produzione di fattori di crescita, allo stimolo delle mitosi cellulari, all‘attivazione delle cellule totipotenti e alla capacità di migliorare il microcircolo.

Cellule danneggiate o compromesse possono così essere riparate o rigenerate, mentre cellule con funzioni specifiche riescono a eseguire il loro compito in modo più veloce ed efficace.

Benefici della fototerapia

Grazie a macchinari e tecnologie all'avanguardia è possibile portare i trattamenti crioterapici all'interno del proprio centro sportivo o anche a casa. Nel nostro catalogo sono davvero molti i prodotti, scopri quello che fa al caso tuo!

Vai allo shop

Fototerapia

Come avviene il trattamento di fototerapia?

Esistono due tipi di fototerapia: generale e localizzata. Come si può intuire dal nome, la generale coinvolge tutto il corpo mentre quella localizzata si concentra su un’area specifica.

Fototerapia generale e localizzata

Nel primo caso, il paziente viene fatto accomodare su di un lettino con degli occhialini scuri per evitare il contatto diretto con la luce LED. Nel secondo caso, invece, la luce viene applicata solamente sulla parte del corpo da trattare. Generalmente la durata di una seduta si aggira tra i 25 e i 40 minuti.  

     

     I LED emettono differenti frequenze di luce con caratteristiche funzionali specifiche a seconda della tipologia di pelle o esigenza

    • La luce BLU, 415 nm, penetra attraverso l’epidermide ed è in grado di contrastare e inibire il batterio che causa l’acne oltre che uniformare la grana della pelle;
    • La luce ROSSA, 633 nm, penetra fino al derma, stimola la produzione di collagene ed elastina grazie alla fotobiostimolazione dei fibroblasti, riducendo le rughe e l’invecchiamento cutaneo; 
    • La luce VERDE, 830 nm, penetra in profondità aumentando la microcircolazione, diminuendo di conseguenza infiammazioni, dolori e rigidità.


    Per intensificare i risultati che riguardano il recupero muscolare è utile integrare la fototerapia con trattamenti di crioterapia o fisio-idroterapia. Se, invece, l’obiettivo è migliorare le funzionalità dell’apparato circolatorio è possibile associare questi trattamenti a pressoterapia o vacuumterapia. 

    I plus di Crioterapia.com

    Crioterapia.com ha un pool di esperti specializzati nella fototerapia. Grazie al nostro know-how sapremo consigliarti la soluzione migliore per il tuo centro di benessere e riabilitazione.

    Nel nostro catalogo sono disponibili gli strumenti più all’avanguardia per poter offrire ai pazienti un’esperienza gratificante tale da soddisfare in modo completo le loro esigenze.

    Fototerapia

    • Esistono delle controindicazioni?

      La controindicazione principale quando si parla di fototerapia e, in genere, di trattamenti che prevedono l’utilizzo di luci ad alta intensità è sicuramente legata agli occhi. Mai guardare la luce direttamente. È sempre consigliabile l’utilizzo di maschere od occhialini appositi per evitare danneggiamenti alla retina. Come sempre, prima di procedere a questo tipo di trattamenti è bene consultare un medico. In generale, si evita di sottoporsi a fototerapia in caso di gravidanza, tumori, emorragie e uso di farmaci immunosoppressori.

    • Quando posso vedere i risultati?

      Questo varia a seconda della situazione di partenza o - detto in altro modo - della gravità della problematica di partenza. Per i trattamenti strettamente legati al mondo beauty, si possono già apprezzare i primi risultati dopo 24 ore dal primo trattamento. Tuttavia è sconsigliabile interrompere le sedute poiché le cellule hanno bisogno di tempo per stabilizzare i propri processi interni. Generalmente, ci vogliono dalle tre settimane ai due mesi in stretta relazione con la frequenza con cui si fanno questi trattamenti.

    • La fototerapia può migliorare le proprie performance atletiche?

      Attraverso il miglioramento della circolazione sanguigna, la fototerapia consente di portare più ossigeno ai muscoli e, di conseguenza, migliorare le proprie performance atletiche. Uno studio scientifico condotto su giocatori professionisti di calcio a 5, ha messo in luce come gli atleti sottoposti a fototerapia hanno avuto un tempo di permanenza sul campo maggiore rispetto a quelli che non hanno ricevuto il trattamento e sono stati in grado di percorrere distanze più lunghe.